| Valencia
(E.T.News) - Marzo è un mese speciale per la città di Valencia.
La Fiesta fallera ovvero delle Las Fallas ha inizio con
la prima domenica di marzo e si conclude alla mezzanotte del 19 , giorno di S.Giuseppe. Il
popolo spagnolo è tra i popoli che meglio sanno divertirsi, in ogni
regione, città, villaggio spagnolo la fiesta corrisponde ad un avvenimento
che accade solo una volta l´anno. Con scrupolosa meticolosità questo
semel in anno licet insanire assume nelle fieste un significato serio
e profondo, risultato di una lunga e paziente preparazione spirituale e materiale.
Ogni anno di generazione in generazione, la fantasia popolare si rivela, prende
forma e diviene qualche cosa di reale, si può toccare, vivere, ricordare,
è un arricchimento continuo. Almeno per una volta l´anno spira
questo vento di follia collettiva, si mangia, si balla, non si dorme, si uccide
la tristezza, le convenzioni sociali, il conformismo, la morte. Centinaia
di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte della Spagna, ai quali si
uniscono mediamente 80.000 turisti europei, costituiscono complessivamente oltre
un milione di persone che confluiscono a Valenzia per partecipare a questa suggestiva
Fiesta Fallera; celebrata fin dal 1528. La festa si apre con la Crida
, l´annuncio ufficiale di venire alla Fallas, fatto con fanfare dal Mayor
di Valencia e dalla regina della festa la Fallera Mayor. Il primo
sabato di marzo c´è La exposición del Ninot, una
rappresentativa e spettacolare figura in cartapesta salvata dal fuoco e la
Cabalgata del Ninot una allegra e comica sfilata di gruppi e personaggi
in vesti comico-satiriche. Quindi la Cabalgata del Reino sfilata di
carri e gruppi folcloristici del popolo valenciano. La città in questi
giorni è una esplosione di vita e di allegria sia di giorno che di notte,
migliaia di persone di ogni età animano le strade ed i locali fino alle
quattro del mattino in un crescendo progressivo di vitalità che culmina
nella massima intensitá nei giorni dal 15 al 19 di Marzo. Ogni giorno
verso mezzogiorno in molte fallas, ma la più importante è quella
di piazza dell´Ayuntamiento alle 14,00, si celebra una usanza tipicamente
valenciana: la Mascleta.Questa é una manifestazione pirotecnica di
botti ed esplosioni diurni. In modo magistralmente sincronizzato per circa 10
minuti si succedono ritmici botti con apoteosi finale che finiscono
per costituire una vera e propria originale sinfonia del rumore. Oltre a varie
altre manifestazioni da non perdere dalle ore 16,00 del 17 di Marzo la Offrenda,
la sfilata più importante della festa. Per circa due giorni circa 150.000
partecipanti i falleros e le fallerasuomini e donne vestiti
con gli antichi costumi tradizionali valenciani ricchi di splendidi colori, sfilano
per le due principali vie della città fino a notte inoltrata, accompagnati
dalle bande musicali. Costituendo i trecento comitati delle diverse fallas
gli sfilanti raggiungono la piazza della Virgen, portando dei mazzi
di fiori da offrire ad una gigantesca madonna, di piú di 14 metri di altezza,
costruita per l´occasione dinnanzi alla chiesa della Virgen de los
Desamparados. Dopo i due giorni di sfilata la facciata della chiesa,
la piazza e progressivamente il manto della Vergine si veste per tutta la sua
altezza di migliaia di fiori variopinti dando una impressionante ed indimenticabile
visione. Ogni sera dalle 24,00 all´01,00 migliaia di persone affollano
i ponti ed il Paseo de la Alemada che si affacciano sull´ex
fiume oggi il Jardin del Turia, per assistere ai Castillos:
i fantastici fuochi d´artificio valenciani. I fuochi d´artificio
vengono fatti in tutto il mondo, ma sicuramente chi vede quelli valenciani durante
le Fallased in particolare quelli della notte del 18 Marzo, vedrà
i più belli della sua vita. Migliaia di stelle variopinte sorgono improvvisamente
nel cielo creando innumerevoli figure e giochi di colore, più di 2.000
Kg. di materiale pirotecnico viene bruciato per decine di minuti. a tutto ciò
assiste una folla mediamente di 100.000 persone! Ma l´elemento principe
di questa interminabile festa ragione prima e significato recondito sono le Fallas.
Più di 500 variopinti e colossali monumenti (Ninot) di cartapesta, legno
e plastica si ergono in ogni angolo della città, ma solo negli ultimi quattro
giorni, dal 15 al 19 di marzo, vengono scoperti e divengono visibili. Di carattere
satirico riproducono personaggi politici, sportivi, d´attualità e/o
anche vere e proprie ricostruzioni di situazioni avvenute nell´anno, che
lasciano il visitatore incantato ed impressionato per la loro maestosità,
la fantasia, i colori, la ricchezza di particolari e spesso grande è la
sorpresa per come si possano sorreggere libere, in coraggiosi ed impensabili intrecci
e sviluppi, in sfida alle leggi della gravità. Realizzate nel corso
dell´anno complessivamente da circa 200 specifici artigiani, 600 specialisti
(pittori, scultori, carpentieri), 900 aiutanti e 700 apprendisti, superano nel
complesso 7.000 metri cubi di materia, per i quali vengono utilizzati oltre 215.000
Kg. di vernice, 780.000 Kg. di pasta e colla, 740.000 Kg. di carta pesta, 2.500
metri cubi di poliuretano; tanto per comprendere l´entità delle costruzioni! Il
nome Falla viene dalla lingua araba valenciana parlata dai Mori durante l´occupazione
del secolo XIII° ed ha la sua origine etimologica dal latino facula
ovvero torcia e per estensione fuoco . É il
fuoco che, nella notte del 19 marzo, iniziando dalla affollatissima e centrale
piazza dell`Ayuntamiento, incendierà contemporaneamente tutti i Ninotdella
città, in un impressionante spettacolo di fuoco e scintille dal fascino
pagano di tempi remoti; la Crema. Tramite la Crema il
fuoco trasformerà i Ninots in Fallas, liberando il significato e la carica
satirica e critica presente in essi, esorcismo liberatorio di profonde radici
rituali ed antico significato. Questa lunga affascinante festa valenziana,
la cui natura mista tra significativi rituali pagani e caratteri con elementi
di cristiana religiositá tradizionale, si conclude con il fuoco, le ceneri
e poi il silenzio; un innaturale silenzio e povere ceneri dalle quali, comunque
rinascerá l´anno prossimo con la stessa intensitá, la stessa
passionalitá e ricchezza con altre Fallas cariche di nuovi.significati
da esorcizzare. | Cogli
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a Gandia Las fallas sono vissute intensamente come a Valencia, ma se vuoi recarti
a vedere il massimo della festa della capitale il miglior mezzo di trasporto è
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